<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cinema Teatro Masetti</title>
	<atom:link href="http://www.cinemamasettifano.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.cinemamasettifano.it</link>
	<description>Cosa proietta il Cinema Masetti Fano</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 Feb 2012 22:30:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Hysteria di Tanya Wexler</title>
		<link>http://www.cinemamasettifano.it/2012/02/21/hysteria-di-tanya-wexler.html</link>
		<comments>http://www.cinemamasettifano.it/2012/02/21/hysteria-di-tanya-wexler.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 09:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>genni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cinemamasettifano.it/?p=1154</guid>
		<description><![CDATA[Venerdì 24, sabato 25, domenica 26, lunedì 27 febbraio 2012 ore 21.15 &#8211; REPLICA domenica 26 ore 18.00 Londra 1880. Il giovane Mortimer Granville è un dottore che lotta per far passare le nuove scoperte scientifiche negli ambulatori e negli ospedali gestiti da vecchi medici fedeli a convinzioni errate ed obsolete. In cerca di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venerdì 24, sabato 25, domenica 26, lunedì 27 febbraio 2012 ore 21.15 &#8211; REPLICA domenica 26 ore 18.00</strong></p>
<p><a href="http://www.cinemamasettifano.it/wp-content/uploads/2012/02/imm3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1155" style="margin: 3px 5px;" title="imm" src="http://www.cinemamasettifano.it/wp-content/uploads/2012/02/imm3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Londra 1880. Il giovane Mortimer Granville è un dottore che lotta per far passare le nuove scoperte scientifiche negli ambulatori e negli ospedali gestiti da vecchi medici fedeli a convinzioni errate ed obsolete. In cerca di un nuovo impiego dopo l’ennesimo licenziamento, lo trova presso il dottor Dalrymple, specializzato nella cura “manuale” dell’isteria che affligge buona parte delle signore di Londra e si manifesta variamente con tristezza, irritabilità, pianto frequente o incontenibile rabbia. Innamorato della seconda figlia di Dalrymple, Emily, e osteggiato dalla primogenita Charlotte, che lo vorrebbe dedito a malattie più serie, Mortimer si ritroverà letteralmente fra le mani l’idea del secolo, durante una visita al suo amico e benefattore Edmund, un appassionato di congegni elettrici.<br />
La commedia di Tanya Wexler romanza non poco l’invenzione del vibratore ad opera del signor Joseph Mortimer Granville (il quale lo aveva pensato, in realtà, come strumento per la cura dei muscoli indolenziti in fisiatria e non ci teneva affatto a legare il proprio nome a questo secondo uso) puntando tutto sulla straordinaria coincidenza per cui avvenne nella più puritana delle società, quella della classe agiata nell’Inghilterra della regina Vittoria.<br />
Il film si guadagna il sorriso dello spettatore fin dalle premesse, giocando sul piglio serissimo col quale Jonathan Pryce (alias Dottor Dalrymple) illustra la sua terapia, sul successo del giovane e belloccio dottorino in sua sostituzione, e sull’umorismo dissacrante dell’ottimo Rupert Everett nei panni del tecnoentusiasta Edmund. Per tutto il resto del tempo, però, Hysteria si limita poi a trascinare queste premesse attraverso una strada perfettamente prevedibile verso una conclusione paradossalmente senza “climax”, ma certamente romantica e rassicurante.<br />
Visivamente, gli sfondi pastello tutti fiori e panchine e ponticelli che inquadrano la dolce, pudica ma in fondo insipida Emily, collidono volontariamente con i luoghi grigi e pericolosi nei quali si muove la pasionaria Charlotte, suffragetta a favore della parità dei sessi, tanto in materia sessuale quanto elettorale. Ma questa linea narrativa, tutta improntata alla critica sociale e all’equivalenza delle conquiste del progresso in campi tanto distanti ma anche coincidenti, è quanto di più visto, banale e privo di ironia possa capitare di incontrare in una commedia inglese. L’idea c’è, il divertimento anche, ma la rivoluzione è lontana</p>
<p>REGIA: Tanya Wexler<br />
SCENEGGIATURA: Jonah Lisa Dyer, Stephen Dyer<br />
ATTORI: Hugh Dancy, Maggie Gyllenhaal, Rupert Everett, Jonathan Pryce, Felicity Jones, Sheridan Smith, Ashley Jensen<br />
FOTOGRAFIA: Sean Bobbitt<br />
PRODUZIONE: Informant Media, Beachfront Films, Forthcoming Productions<br />
DISTRIBUZIONE: Bim<br />
PAESE: Germania, Francia, Gran Bretagna 2011<br />
DURATA: 100 Min</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cinemamasettifano.it/2012/02/21/hysteria-di-tanya-wexler.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Emotivi anonimi di Jean-Pierre Améris</title>
		<link>http://www.cinemamasettifano.it/2012/02/21/emotivi-anonimi-di-jean-pierre-ameris.html</link>
		<comments>http://www.cinemamasettifano.it/2012/02/21/emotivi-anonimi-di-jean-pierre-ameris.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 09:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>genni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cineforum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cinemamasettifano.it/?p=1151</guid>
		<description><![CDATA[Giovedì 23 febbraio 2012, ore 21.15 Jean-René, direttore di una fabbrica di cioccolato e Angélique, cioccolataia di gran talento, sono due persone molto timide. E&#8217; la loro passione per il cioccolato che li accomuna. Si innamorano l&#8217;uno dell&#8217;altro senza avere il coraggio di confessarlo. La loro timidezza tende a tenerli lontani. Ma supererà la loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giovedì 23 febbraio 2012, ore 21.15</strong></p>
<p><a href="http://www.cinemamasettifano.it/wp-content/uploads/2012/02/48585.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1152" style="margin: 3px 5px;" title="48585" src="http://www.cinemamasettifano.it/wp-content/uploads/2012/02/48585-140x150.png" alt="" width="140" height="150" /></a>Jean-René, direttore di una fabbrica di cioccolato e Angélique, cioccolataia di gran talento, sono due persone molto timide. E&#8217; la loro passione per il cioccolato che li accomuna. Si innamorano l&#8217;uno dell&#8217;altro senza avere il coraggio di confessarlo. La loro timidezza tende a tenerli lontani. Ma supererà la loro mancanza di fiducia in se stessi, il rischio di rivelare i propri sentimenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>REGIA: Jean-Pierre Améris<br />
SCENEGGIATURA: Jean-Pierre Améris, Philippe Blasband<br />
ATTORI: Isabelle Carré, Benoît Poelvoorde, Lorella Cravotta, Lise Lametrie, Swann Arlaud, Pierre Niney, Stéphan Wojtowicz, Jacques Boudet<br />
FOTOGRAFIA: Gérard Simon<br />
PRODUZIONE: Pan Européenne Production, Studio Canal, France 3 Cinéma<br />
PAESE: Belgio, Francia 2011<br />
DURATA: 80 Min</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cinemamasettifano.it/2012/02/21/emotivi-anonimi-di-jean-pierre-ameris.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo</title>
		<link>http://www.cinemamasettifano.it/2012/02/13/la-kryptonite-nella-borsa-di-ivan-cotroneo.html</link>
		<comments>http://www.cinemamasettifano.it/2012/02/13/la-kryptonite-nella-borsa-di-ivan-cotroneo.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 16:04:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>genni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cineforum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cinemamasettifano.it/?p=1141</guid>
		<description><![CDATA[Giovedì 16 febbraio ore 21.15 Peppino ha sette anni, e vive in quella che oggi verrebbe definita una famiglia disfunzionale. Ma siccome siamo a Napoli, nel 1973, la sua agli occhi del mondo è solo una famiglia un po&#8217; scombinata. Quando la madre Rosaria va in depressione dopo avere scoperto che il marito la tradisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giovedì 16 febbraio ore 21.15</strong></p>
<p><a href="http://www.cinemamasettifano.it/wp-content/uploads/2012/02/imm2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1142" title="imm" src="http://www.cinemamasettifano.it/wp-content/uploads/2012/02/imm2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Peppino ha sette anni, e vive in quella che oggi verrebbe definita una famiglia disfunzionale. Ma siccome siamo a Napoli, nel 1973, la sua agli occhi del mondo è solo una famiglia un po&#8217; scombinata. Quando la madre Rosaria va in depressione dopo avere scoperto che il marito la tradisce usando come alcova la Fiat 850 azzurro avion, Peppino viene adottato dai suoi zii ventenni che lo conducono in giro per la Swingin&#8217; Naples, tra feste in scantinati, collettivi femministi, comunità greche che ballano in piazza, molte nudità, sigarette di contrabbando, qualche acido e parecchio alcool.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>REGIA: Ivan Cotroneo<br />
SCENEGGIATURA: Monica Rametta, Ludovica Rampoldi, Ivan Cotroneo<br />
ATTORI: Valeria Golino, Cristiana Capotondi, Luca Zingaretti, Libero De Rienzo, Fabrizio Gifuni, Vincenzo Nemolato, Luigi Catani, Lucia Ragni, Monica Nappo, Gennaro Cuomo, Massimiliano Gallo, Sergio Solli, Antonia Truppo, Rosaria De Cicco, Carmine Borrino, Nunzia Schiano<br />
PRODUZIONE: Indigo Film in collaborazione con Rai Cinema e con il contributo del MiBAC<br />
DISTRIBUZIONE: Lucky Red<br />
PAESE: Italia 2011<br />
DURATA: 98 Min</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cinemamasettifano.it/2012/02/13/la-kryptonite-nella-borsa-di-ivan-cotroneo.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Almanya &#8211; La mia famiglia va in Germania di Yasemin Samdereli</title>
		<link>http://www.cinemamasettifano.it/2012/02/07/almanya-la-mia-famiglia-va-in-germania-di-yasemin-samdereli.html</link>
		<comments>http://www.cinemamasettifano.it/2012/02/07/almanya-la-mia-famiglia-va-in-germania-di-yasemin-samdereli.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 17:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>genni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cinemamasettifano.it/?p=1132</guid>
		<description><![CDATA[Venerdì 17, sabato 18, domenica 19, lunedì 20 ore 21.15 &#8211; replica domenica 19 ore 18.00 Dopo aver lavorato per 45 anni come operaio ospite (&#8220;Gastarbeiter&#8221;) Hüseyin Yilmaz, annuncia alla sua vasta famiglia di aver deciso di acquistare una casetta da ristrutturare in Turchia. Vuole che tutti partano con lui per aiutarlo a sistemarla. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venerdì 17, sabato 18, domenica 19, lunedì 20 ore 21.15 &#8211; replica domenica 19 ore 18.00</strong></p>
<p><a href="http://www.cinemamasettifano.it/wp-content/uploads/2012/02/imm1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1134" style="margin: 3px 5px;" title="imm" src="http://www.cinemamasettifano.it/wp-content/uploads/2012/02/imm1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dopo aver lavorato per 45 anni come operaio ospite (&#8220;Gastarbeiter&#8221;) Hüseyin Yilmaz, annuncia alla sua vasta famiglia di aver deciso di acquistare una casetta da ristrutturare in Turchia. Vuole che tutti partano con lui per aiutarlo a sistemarla. Le reazioni però non sono delle più entusiaste. La nipote Canan poi è incinta, anche se non lo ha ancora detto a nessuno, e ha altri problemi per la testa. Sarà però lei a raccontare al più piccolo della famiglia, Cenk, come il nonno e la nonna si conobbero e poi decisero di emigrare in Germania dall&#8217;Anatolia.<br />
Esiste ormai nel cinema contemporaneo dai tempi di East is East un modello di narrazione che potremmo definire &#8220;commedia sull&#8217;integrazione&#8221;. Di solito si tratta di una famiglia di immigrati che risiede all&#8217;estero da tempo e che è ormai abbastanza ampia da consentire la compresenza della prima generazione con quella di figli e/o nipoti nati su suolo straniero. Almanya aderisce pienamente al modello senza particolari originalità se non per la caratteristica (determinante) di scegliere come proprio soggetto una famiglia turca. Come è noto la nazione che in Europa ospita il maggior numero di turchi è proprio la Germania. I dati statistici ci dicono che su 82 milioni di abitanti i turchi costituiscono un&#8217;entitàdi circa 1.7 milioni di persone legalmente residenti. I problemi legati all&#8217;integrazione non sono sicuramente mancati. Di recente però, grazie anche all&#8217;opera di Fatih Akin, il cinema tedesco ha prodotto film che costituiscono un ponte fra le due culture.<br />
Mancava però la commedia generazionale che prende le mosse, grazie all&#8217;escamotage della narrazione al piccolo di famiglia, da come il nonno fosse giunto come milionesimoeuno emigrante nella Germania del boom economico. Si sviluppa così una sorridente alternanza tra un passato di difficoltà e una progressiva crescita operosa. L&#8217;idillio prevale sui contrasti ma l&#8217;ironia non manca. Così come viene descritta con una molteplicità di sfaccettature la figura del nonno pronto ad integrarsi al suo arrivo ma ora assolutamente disinteressato ad acquisire la nazionalità tedesca caparbiamente voluta e ottenuta dalla moglie. Soprattutto nella parte finale il film (che invece regge bene il ritorno in Turchia con acute osservazioni sui pregiudizi) non riesce a sfuggire a un po&#8217; di retorica al glucosio che finisce con il nuocergli più che portargli vantaggi.<br />
Questo però non inficia la resa complessiva di un&#8217;opera divertente che consente anche ai non esperti di storia e società tedesche di divertirsi e (magari, perché no?) di fare anche produttivi paragoni con situazioni italiche passate e presenti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cinemamasettifano.it/2012/02/07/almanya-la-mia-famiglia-va-in-germania-di-yasemin-samdereli.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The Iron Lady di Phyllida Lloyd</title>
		<link>http://www.cinemamasettifano.it/2012/01/23/the-iron-lady-di-phyllida-lloyd.html</link>
		<comments>http://www.cinemamasettifano.it/2012/01/23/the-iron-lady-di-phyllida-lloyd.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 16:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>genni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cinemamasettifano.it/?p=1086</guid>
		<description><![CDATA[venerdì 03, sabato 04, domenica 05, lunedì 06 Febbraio ore 21.15 &#8211; domenica replica ore 18.00 Margaret Thatcher, ex Primo Ministro britannico, ormai ottantenne, fa colazione nella sua casa in Chester Square, a Londra. Malgrado suo marito Denis sia morto da diversi anni, la decisione di sgombrare finalmente il suo guardaroba risveglia in lei un&#8217;enorme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>venerdì 03, sabato 04, domenica 05, lunedì 06 Febbraio ore 21.15 &#8211; domenica replica ore 18.00</strong></p>
<p><a href="http://www.cinemamasettifano.it/wp-content/uploads/2012/01/48628_ico.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1087" style="margin: 3px 5px;" title="48628_ico" src="http://www.cinemamasettifano.it/wp-content/uploads/2012/01/48628_ico.jpg" alt="" width="100" height="143" /></a>Margaret Thatcher, ex Primo Ministro britannico, ormai ottantenne, fa colazione nella sua casa in Chester Square, a Londra. Malgrado suo marito Denis sia morto da diversi anni, la decisione di sgombrare finalmente il suo guardaroba risveglia in lei un&#8217;enorme ondata di ricordi. Al punto che, proprio mentre si accinge a dare inizio alla sua giornata, Denis le appare, vero come quando era in vita: leale, amorevole e dispettoso. Lo staff di Margaret manifesta preoccupazione a sua figlia, Carol Thatcher, per l&#8217;apparente confusione tra passato e presente dell&#8217;anziana donna. Preoccupazione che non fa che aumentare quando, durante la cena che ha organizzato quella sera, Margaret intrattiene i suoi ospiti incantandoli come sempre, ma a un bel momento si distrae rievocando la cena durante la quale conobbe Denis 60 anni prima. Il giorno dopo, Carol convince sua madre a farsi vedere da un dottore. Margaret sostiene di stare benissimo e non rivela al medico che i vividi ricordi dei momenti salienti della sua vita stanno invadendo le sue giornate nelle ore di veglia.</p>
<p>REGIA: Phyllida Lloyd<br />
SCENEGGIATURA: Abi Morgan<br />
ATTORI: Meryl Streep, Jim Broadbent, Harry Lloyd, Richard E. Grant, Olivia Colman, Ronald Reagan, Roger Allam, Nicholas Farrell, Julian Wadham, Anthony Head<br />
FOTOGRAFIA: Elliot Davis<br />
MONTAGGIO: Justine Wright<br />
MUSICHE: Clint Mansell, Thomas Newman<br />
PRODUZIONE: Film4, Goldcrest Pictures, Pathé, UK Film Council<br />
DISTRIBUZIONE: Bim<br />
PAESE: Gran Bretagna 2011<br />
GENERE: Biografico, Drammatico<br />
DURATA: 105 Min</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cinemamasettifano.it/2012/01/23/the-iron-lady-di-phyllida-lloyd.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La chiave di Sara di Gilles Paquet-Brenner</title>
		<link>http://www.cinemamasettifano.it/2012/01/23/la-chiave-di-sara-di-gilles-paquet-brenner.html</link>
		<comments>http://www.cinemamasettifano.it/2012/01/23/la-chiave-di-sara-di-gilles-paquet-brenner.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 16:28:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>genni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cineforum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cinemamasettifano.it/?p=1080</guid>
		<description><![CDATA[In occasione della giornata della memoria giovedì 26 gennaio 2012, ore 21.15 Tratto dal romanzo best seller di Tatiana De Rosna, La chiave di Sara è la storia di Julia Jarmond, giornalista americana che vive in Francia da 20 anni, e che sta  facendo un’inchiesta sui dolorosi fatti del Vél’d’Hiv, o Vélodrome d’Hiver, il luogo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.cinemamasettifano.it/wp-content/uploads/2012/01/48399_ico.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1082" style="margin: 3px 5px;" title="48399_ico" src="http://www.cinemamasettifano.it/wp-content/uploads/2012/01/48399_ico.jpg" alt="" width="100" height="143" /></a>In occasione della giornata della memoria</strong></p>
<p><strong>giovedì 26 gennaio 2012, ore 21.15</strong></p>
<p>Tratto dal romanzo best seller di Tatiana De Rosna, La chiave di Sara è la storia di Julia Jarmond, giornalista americana che vive in Francia da 20 anni, e che sta  facendo un’inchiesta sui dolorosi fatti del Vél’d’Hiv, o Vélodrome d’Hiver, il luogo in cui vennero concentrati migliaia di ebrei parigini prima di essere deportati nei campi di concentramento. Lavorando alla ricostruzione degli avvenimenti si imbatte nella tragica storia di Sara, una donna che aveva 10 anni nel luglio del 1942, e ciò che, per Julia, era solo materiale per un articolo, diventa una questione personale, qualcosa che potrebbe essere legato ad un mistero della sua famiglia.</p>
<p>Quello del “rastrellamento del Velodromo d’ inverno” in Francia è una responsabilità storica contro gli ebrei che è stata ufficialmente riconosciuta solo nel 1995 dall’ allora presidente Chirac.</p>
<p>La Chiave di Sara è quindi un film di denucia su questo drammatico evento storico della Francia.</p>
<p>REGIA: Gilles Paquet-Brenner<br />
SCENEGGIATURA: Serge Joncour, Gilles Paquet-Brenner<br />
PRODUZIONE: Hugo Productions, Studio 37, TF1, France 2 Cinéma<br />
DISTRIBUZIONE: Lucky Red<br />
PAESE: Francia 2010<br />
DURATA: 111 Min</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cinemamasettifano.it/2012/01/23/la-chiave-di-sara-di-gilles-paquet-brenner.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cineforum &#8211; Frammenti dalla Biennale 24° Edizione</title>
		<link>http://www.cinemamasettifano.it/2012/01/11/cineforum-frammenti-dalla-biennale-24%c2%b0-edizione.html</link>
		<comments>http://www.cinemamasettifano.it/2012/01/11/cineforum-frammenti-dalla-biennale-24%c2%b0-edizione.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 16:36:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cineforum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cinemamasettifano.it/?p=1095</guid>
		<description><![CDATA[In occasione della 24° Edizione della Rassegna &#8220;Frammenti dalla Biennale&#8221;, il Cinema Masetti di Fano, con il supporto di Sentieri di Cinema, vi propone una selezione di film di prime visione d&#8217;essai. PROGRAMMA &#8211; Spettaccolo Unico ore 21.15: Giovedì 16 Febbraio &#8211; La Kryptonite nella Borsa di Ivan Cotroneo. Con Valeria Golino, Luca Zingaretti - durata 98 min. &#8211; Italia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cinemamasettifano.it/wp-content/uploads/2012/01/Cinema-MAsetti-FAno-pieghevolino.png"><img class="size-medium wp-image-1096 alignleft" title="Cinema MAsetti FAno pieghevolino" src="http://www.cinemamasettifano.it/wp-content/uploads/2012/01/Cinema-MAsetti-FAno-pieghevolino-300x214.png" alt="" width="300" height="214" /></a>In occasione della 24° Edizione della Rassegna &#8220;Frammenti dalla Biennale&#8221;, il Cinema Masetti di Fano, con il supporto di Sentieri di Cinema, vi propone una selezione di film di prime visione d&#8217;essai.</p>
<p><strong>PROGRAMMA &#8211; Spettaccolo Unico ore 21.15:</strong></p>
<p>Giovedì 16 Febbraio &#8211; <span style="text-decoration: underline;">La Kryptonite nella Borsa</span> di Ivan Cotroneo. Con Valeria Golino, Luca Zingaretti - durata 98 min. &#8211; Italia.</p>
<p><a href="http://www.cinemamasettifano.it/wp-content/uploads/2012/01/Cinema-MAsetti-FAno-retro.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1101" title="Cinema MAsetti FAno retro" src="http://www.cinemamasettifano.it/wp-content/uploads/2012/01/Cinema-MAsetti-FAno-retro-300x214.png" alt="" width="300" height="214" /></a>Giovedì 23 Febbraio &#8211; <span style="text-decoration: underline;">Emotivi Anonimi</span> di Jean-Pierre Améris. Con Benoît Poelvoorde, Isabelle Carré - durata 80 min. &#8211; Francia, Belgio.</p>
<p>Giovedì 1 Marzo &#8211; <span style="text-decoration: underline;">Il Sentiero</span> di Jasmila Zbanic. Con Zrinka Cvitesic, Leon Lucev - durata 100 min. &#8211; Bosnia-Herzegovina, Austria, Germania, Croazia.</p>
<p>Giovedì 8 Marzo &#8211; <span style="text-decoration: underline;">Il Paese delle Spose Infelici</span> di Pippo Mezzapesa. Con Aylin Prandi, Valentina Carnelutti - durata 82 min. &#8211; Italia.</p>
<p>Giovedì 15 Marzo &#8211; <span style="text-decoration: underline;">Polisse</span> di Maïwenn Le Besco. Con Karin Viard, Marina Foïs - durata 134 min. &#8211; Francia.</p>
<p>Giovedì 22 Marzo &#8211; <span style="text-decoration: underline;">Sette Opere di Misericordia</span> di Gianluca De Serio, Massimiliano De Serio. Con Roberto Herlitzka, Olimpia Melinte - durata 103 min. &#8211; Italia, Romania</p>
<p>Giovedì 29 Marzo &#8211; <span style="text-decoration: underline;">Monsters</span> di Gareth Edwards. Con Whitney Able, Scoot McNairy - durata 94 min. &#8211; Gran Bretagna</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cinemamasettifano.it/2012/01/11/cineforum-frammenti-dalla-biennale-24%c2%b0-edizione.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Shame di Steve McQueen</title>
		<link>http://www.cinemamasettifano.it/2012/01/10/shameb-di-steve-mcqueen.html</link>
		<comments>http://www.cinemamasettifano.it/2012/01/10/shameb-di-steve-mcqueen.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 17:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>genni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cinemamasettifano.it/?p=1066</guid>
		<description><![CDATA[Venerdì 20, sabato 21, domenica 22, lunedì 23 gennaio 2012, ore 21.15 &#8211; Replica domenica 22  ore 18.00 Brandon ha un problema di dipendenza dal sesso che gli impedisce di condurre una relazione sentimentale sana e lo imprigiona in una spirale di varie altre dipendenze. Nulla traspare all’esterno: Brandon ha un appartamento elegante, un buon [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venerdì 20, sabato 21, domenica 22, lunedì 23 gennaio 2012, ore 21.15 &#8211; Replica domenica 22  ore 18.00</strong></p>
<p><a href="http://www.cinemamasettifano.it/wp-content/uploads/2012/01/imm2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1067" style="margin: 3px 5px;" title="imm" src="http://www.cinemamasettifano.it/wp-content/uploads/2012/01/imm2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Brandon ha un problema di dipendenza dal sesso che gli impedisce di condurre una relazione sentimentale sana e lo imprigiona in una spirale di varie altre dipendenze. Nulla traspare all’esterno: Brandon ha un appartamento elegante, un buon lavoro ed è un uomo affascinante che non ha difficoltà a piacere alle donne. Al suo interno, però, è un inferno di pulsioni compulsive. Va ancora peggio alla sorella Sissy, bella e sexy, ma più giovane e fragile, la quale passa da una dipendenza affettiva ad un’altra ed è sempre più incapace di badare a se stessa o di controllarsi.<br />
Dopo aver colpito indelebilmente gli occhi di chi ha visto il suo primo film, Hunger, colpevolmente non distribuito in Italia, il videoartista britannico Steve McQueen richiama con sé Michael Fassbender come protagonista di Shame, un film che è altrettanto politico, nelle intenzioni, per quanto non lo sia esplicitamente nel soggetto (com’era invece per la vicenda di Bobby Sands).<br />
Alla prigionia del carcere, dove l’uomo è privato di tutto, si sostituisce qui una trappola mentale altrettanto incatenante e umiliante, favorita paradossalmente dalla libertà di potersi comprare tutto e subito: una escort, una stanza d’albergo o un film. È l’altra faccia della società “on demand” quella che McQueen racconta in questo dramma privatissimo solo all’apparenza, venato di una tristezza senza freni. La nudità di Fassbender, che apre il film, è soprattutto una condizione figurata e quando, man mano che il minutaggio avanza, l’interpretazione dell’angoscia si fa più dichiarata e arrivano le lacrime e le contorsioni, si ha quasi l’impressione che non aggiungano molto ma diano solo più senso a quelle prime sequenze, che già contenevano tutto.<br />
Meno straordinario di Hunger, più imploso e grigio (non solo nella pigmentazione), Shame conferma la grande capacità di McQueen nella scelta delle inquadrature, il suo lavoro singolare sul sonoro, la poetica dell’accostamento di bellezza e brutalità, qui meno evidente ma non meno presente. Ma un grande dono viene senza alcun dubbio al film dal contributo di Carey Mulligan, che presta la sua bravura al personaggio tragico di Sissy e al suo sogno senza fondamento di un “brand new start”, di poter ricominciare da capo lì a New York perché, come canta in una sequenza da brivido, “if I can make it there I’ll make it anywhere”. Ma è vero soprattutto il contrario.</p>
<p>Regia: Steve McQueen<br />
Interpreti: Michael Fassbender, Carey Mulligan, James Badge Dale, Nicole Beharie, Hannah Ware.<br />
durata: 99 min<br />
Produzione: Gran Bretagna 2011</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cinemamasettifano.it/2012/01/10/shameb-di-steve-mcqueen.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le nevi del Kilimangiaro di Robert Guédiguian</title>
		<link>http://www.cinemamasettifano.it/2012/01/03/le-nevi-del-chilimangiaro-di-henry-king.html</link>
		<comments>http://www.cinemamasettifano.it/2012/01/03/le-nevi-del-chilimangiaro-di-henry-king.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 17:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>genni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cinemamasettifano.it/?p=1049</guid>
		<description><![CDATA[Giovedì 5, venerdì 6, sabato 7, domenica 8 Gennaio  ore 21.15 Nonostante sia stato appena licenziato, Michel è felice accanto alla sua Marie-Claire &#8211; alla quale è legato da trent&#8217;anni &#8211; e ai loro figli, nipoti ed amici più cari. Un giorno, la felicità di Michel e Marie-Claire viene spezzata da due uomini armati e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cinemamasettifano.it/wp-content/uploads/2012/01/48553_ico1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1057" style="margin: 3px 5px;" title="48553_ico" src="http://www.cinemamasettifano.it/wp-content/uploads/2012/01/48553_ico1.jpg" alt="" width="100" height="143" /></a><strong>Giovedì 5, venerdì 6, sabato 7, domenica 8 Gennaio  ore 21.15</strong></p>
<p>Nonostante sia stato appena licenziato, Michel è felice accanto alla sua Marie-Claire &#8211; alla quale è legato da trent&#8217;anni &#8211; e ai loro figli, nipoti ed amici più cari. Un giorno, la felicità di Michel e Marie-Claire viene spezzata da due uomini armati e mascherati che fanno irruzione nella loro casa e dopo averli picchiati e legati, li derubano. In seguito, quando Michel e sua moglie scoprono che l&#8217;aggressione è stata organizzata da Christophe, un suo ex-compagno di lavoro, un operaio che era stato licenziato insieme a lui, ne sono sconvolti, poi capiscono che l&#8217;uomo è stato costretto a rapinare per necessità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>REGIA: Robert Guédiguian<br />
ATTORI: Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan, Grégoire Leprince-Ringuet, Maryline Canto, Anaïs Demoustier, Adrien Jolivet<br />
PRODUZIONE: Agat Films &amp; Cie, Ex Nihilo, France 3 Cinéma<br />
DISTRIBUZIONE: Sacher Distribuzione<br />
PAESE: Francia 2011<br />
DURATA: 107 Min</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cinemamasettifano.it/2012/01/03/le-nevi-del-chilimangiaro-di-henry-king.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Faust di Aleksandr Sokurov</title>
		<link>http://www.cinemamasettifano.it/2012/01/03/faust-di-aleksandr-sokurov.html</link>
		<comments>http://www.cinemamasettifano.it/2012/01/03/faust-di-aleksandr-sokurov.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 17:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>genni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cinemamasettifano.it/?p=1046</guid>
		<description><![CDATA[Leone d&#8217;Oro alla Mostra del Cinema di Venezia 2011 Domenica 8 gennaio ore 18.00 &#8211; lunedì 9 ore 21.15 Quarta e ultima parte della tetralogia di Aleksandr Sokurov sulla natura del potere, Faust è l&#8217;unico personaggio letterario della partita, dopo Hitler (Moloch), Lenin (Taurus) e Hiroito (Il sole), ma è anche quello contenuto in nuce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.cinemamasettifano.it/wp-content/uploads/2012/01/imm.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1047" style="margin: 3px 5px;" title="imm" src="http://www.cinemamasettifano.it/wp-content/uploads/2012/01/imm-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Leone d&#8217;Oro alla Mostra del Cinema di Venezia 2011</strong></p>
<p><strong>Domenica 8 gennaio ore 18.00 &#8211; lunedì 9 ore 21.15</strong></p>
<p>Quarta e ultima parte della tetralogia di Aleksandr Sokurov sulla natura del potere, Faust è l&#8217;unico personaggio letterario della partita, dopo Hitler (Moloch), Lenin (Taurus) e Hiroito (Il sole), ma è anche quello contenuto in nuce in tutti gli altri, per il carattere mitico e simbolico che porta in sé.<br />
Il regista russo rilegge liberamente tanto l&#8217;opera di Goethe che quella di Mann, scegliendo l&#8217;ambientazione ottocentesca e mantenendo la lingua tedesca e l&#8217;idea tragica di fondo, per cui la condizione umana consisterebbe in un continuo errare. Sokurov inscena, dunque, questa (diabolica) perseveranza nell&#8217;errore costringendo i suoi personaggi a un procedere senza sosta, a una letterale erranza tra boschi, case, lande, ghiacciai. Il protagonista del film non si ferma un istante, tanta è la sua sete di sapere e tanta è la lontananza dalla meta. A questo movimento senza soluzione di continuità si aggiunge una forza opposta ma altrettanto intensa e inestinguibile che (co)stringe gli esseri umani presenti nell&#8217;inquadratura, obbligandoli a farsi largo l&#8217;uno sugli altri, a scavalcarsi ad ogni occasione. La gestualità è teatrale, esasperata, ma la sensazione di brulicante claustrofobia ci riporta anche alla pittura di Bosch, non a caso un artista che ha utilizzato il realismo per raccontare il male immateriale e i cui dipinti pullulano di creature dannate e sofferenti.<br />
Con un impiego di mezzi ingente ma anche assolutamente necessario e meritato, Sokurov allestisce uno spettacolo che appaga l&#8217;occhio, un&#8217;opera d&#8217;arte potente e affascinante che ribadisce nel mentre la validità atemporale del racconto. Uno spettacolo di quelli che non siamo più abituati a sostenere senza sforzo ma che ripaga davvero l&#8217;impegno che domanda.</p>
<p>Regia:  Aleksandr Sokurov<br />
Intepreti: Johannes Zeiler, Anton Adasinsky, Isolda Dychauk, Georg Friedrich, Hanna Schygulla<br />
Durata 134 min<br />
Russia 2010</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cinemamasettifano.it/2012/01/03/faust-di-aleksandr-sokurov.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

